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Adolescenza

L'esperto risponde sezione dedicata all'adolescenza. Offre consulenza gratuita sulle principali tematiche dell'adolescenza e dei rapporti genitori figli.

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Tutte le risposte pubblicate in questa categoria

Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Laura Scafa
Domanda inserita il 25/01/2010

Ho un figlio di 15 anni,frequenta lo scientifico, va bene a scuola, ha un rapporto "normale" con insegnanti e compagni. Ma è molto solo: non fa attività extra scolastica, adducendo l'impegno di studio come motivazione, non prende iniziative, il pc è l'interesse principale. Io e mio marito lo sproniamo, ma ho l'impressione che il nostro comportamento sia sbagliato. Come posso aiutarlo a uscire da questo stato, che a volte mi sembra pre-depressivo? Non voglio organizzargli la vita, ma la sua abulia mi spaventa e mi sento incapace. Vorrei consigli, e sapere caso mai chi contattare a Genova.

Risposta:

Buonasera, mi scuso per il ritardo della risposta, ma ho avuto problemi tecnici con il pc e la connessione internet. é molto difficile dirle come affrontare le difficoltà di socializzazione di suo figlio sapendo molto poco di lui, ma posso consigliarle di provare a parlare apertamente con lui, non tanto con l'unico obiettivo di spronarlo ad uscire per farsi delle amicizie, ma per instaurare un dialogo con suo figlio per sapere come si sente e come sta vivendo questo periodo della sua adolescenza. Rimango a disposizione per ulteriori consigli e chiarimenti, se desidera mi può contattare per mail o cellulare per informazioni riguardo al territorio genovese. Cordiali saluti Laura Scafa scafa@ordinepsicologiliguria.it cell. 3343199834

Risposta pubblicata il 09/02/2010 a cura di Antonina Pusateri
Domanda inserita il 04/02/2010

mio figlio ha 19 anni e' molto insicuro,e vive molti sensi di colpa nei miei confronti, se non si sente sicuro per un compito in classe e mi chiede di non andare a scuola e io chiedo spiegazioni spesso piange perche' e' dispiaciuto per me che mi preoccupo .fa' cio' che gli dico quasi sempre ,non mi contradddice e quasi mai si ribella io gli faccio notare che posso sbagliare se non ritiene giusto un mio consiglio ne possiamo parlare io non sono infalllibile lui mi risponde ma sei mia madre e quello che dici e' giusto x me.che danni ho fatto? giuro involontariamente.come lo posso aiutare?

Risposta:

Gentile signora,cerchi di evitare di appesantirlo con le sue preoccupazioni. Molto probabilmente il ragazzo l'ha sentita lamentare in passato per questioni che solo lei ed il ragazzo conoscete e adesso sente il peso della responsabilità di vederla serena. Cordialmente

Risposta pubblicata il 09/02/2010 a cura di Antonina Pusateri
Domanda inserita il 18/01/2010

Ho un figlio di 12 anni che continua a mngiarsi sopra le unghie delle dita cosa devo fare per fargliela smettere visto che i vari tentativi provati fin ora hanno avuto esito negativo ( messo delle pomate, detto più volte che va incontro ad infezioni, che sono dita rovinate, brutte da vedere ecc.ecc.). Mi dia delle possibili risoluzioni da provare perchè fino adesso gli espedienti usati hanno fallito. Grazie ed auguri per un 2010 sereno.

Risposta:

Gentile signora, mi suso per il ritardo con cui rispondo ma ho avuto dei problemi che mi hanno tenuta lontana dalle vostre gentili richieste. Rispetto al problema di cui mi parla, sento di dirle che è dovuto ad uno sfogo che il bambino trova per una situazione che gli mette ansia e/o nervosismo. Alcuni soggetti hanno questo comportamento, altri no. Se ha già provato con le pomate e quanto reperibile in farmacia, non credo di avere altre soluzioni da darle. Provi però a capire quali sono le situazioni che mettono ansia al bambino e cercare di affrontare insieme queste sue difficoltà. Auguri anche a lei. Cordialmente

Risposta pubblicata il 09/02/2010 a cura di Antonina Pusateri
Domanda inserita il 14/01/2010

Siamo genitori di un ragazzo di 13 anni. Per la scelta delle superiori una gran discussione. Noi saremo orientati per il liceo, migliore ambiente sociale,(abitiamo in prov di napoli)ed una scelta della professione rimandata a maggiore eta.Lui invece ha grandi capacita ma poca voglia di studiare, paura nell'affrontare questa scuola, preferisce il professioanle.Noi immaginaimo il suo futuro forse con troppe aspettative, ma siamo dei professionisti, molto responsabili del futuro del ragazzo. Ed ancora,la discussione degenera ogni volta si tocca l'argomento.Ci dia un consiglio. Grazie

Risposta:

Gentili genitori, Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui rispondo alle vostre gentili richieste ma, problemi vari, mi hanno tenuta lontana da questa piattaforma. Tornando al vostro problema, io credo che sia sempre meglio assecondar le attitudini del ragazzo e le sue richieste, specie per quanto ricorda la scuola. Se non ha voglia di studiare con l'imposizione della scuola superiore non otterrete molto se non rischiare un insuccesso ed un abbandono. Contunate a parlarne. Del esto gli istituti professionali non chiudono le porte all'università, quindi se da più grande vorrà continuare a studiare, nulla èancora perso. Cordialmente

Risposta pubblicata il 09/02/2010 a cura di Antonina Pusateri
Domanda inserita il 13/01/2010

COSA DIRE O FARE QUANDO LA FIGLIA 19 ANNI CONTINUA AD URLARE QUANDO SI FANNO OSSERVAZIONI,HO ADDIRITTURA ALZA LE MANI CON I FRATELLI PIù PICCOLI E CONTESTA TUTTO ANCHE L'EVIDENZA, MIO MARITO NON LA SOPPORTA PIù E MI CHIDE SE DEVE INTERVENIRE CON UN CEFFONE QUANDO URLA MANCANDO DI RISPETTO IO NON Sò PIù COSA DIRGLI VISTO CHE LEI COME SI TENTA DI DIALOGARE TROVA UNA RAGIONE QUALUNQUE PER LITIGARE, IO PENSAVO FOSSE UN PERIODO E CHE POI MIGLIORASSE MA ADESSO NON HO PIù QUESTA CERTEZZA. MI AIUTI AD AFFRONTARE CON MIO MARITO QUESTA SITUAZIONE COME CI DOBBIAMO COMPORTARE QUANDO LEI DEGENERA GRAZIE.

Risposta:

Gentile signora, certamente il problema della ragazza è legato all'età ed ala sua ricerca di certezze e identità. Non credo che il ceffone possa ristabilire gli equilibri, quanto placare per un momento un comportamento errato. Provate invece a parlare con lei e a capire cosa le arreca così tanto disturbo da mettere in atto comportamenti cosi ostili. Fatele sentire il vosto sostegno ma chiaritele che perde la vostra stima quando si comporta cosi. Sono sicura che poco alla volta, insieme, supererete la crisi. Cordialmente

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