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Prima infanzia
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L'esperto risponde sezioen dedicata alla Prima infanzia. Offre consulenze gratuite sulle principali problematiche della prima infanzia.
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Tutte le risposte pubblicate in questa categoria
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Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Laura Scafa
Domanda inserita il 27/01/2010
gent.ssima dott.ssa sono mamma di un bambino di 4 anni che a casa non riesce a fare alcun gioco se non è in mia compagnia o di mio marito.ho provato a non assecondare sempre le sue richieste e noto che lui in alternativa mi provoca facendo dispetti, ricorrendo al ricatto morale "non mi vuoi bene" oppure richiede in modo insistente di guardare i cartoni.
in ogni caso non è mai artefice di un gioco da svolgere autonomamente.inoltre negli ultimi tempi collabora poco nel gioco stesso,praticamente lui da solo istruzioni su cosa devo fare. cosa posso fare? saluti
Risposta:
Buonasera, mi scuso per il ritardo nella risposta, ma ho avuto problemi tecnici con internet.Le suggerisco di insegnare a suo figlio alcuni giochi che potrà in seguito svolgere da solo, prima giocando con lui, poi guardandolo giocare mentre lei nella stessa stanza svolge altre attività fino ad arrivare a supervisionarlo di tanto in tanto. Inoltre le consiglio di ignorare le modalità disfunzionali (dispetti, ricatti..) per attirare l'attenzione, "premiando" il bambino con coccole e attenzioni nei momenti in cui riesce, anche per brevi periodi di tempo, a giocare in sua assenza.
Cordiali saluti
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Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Laura Scafa
Domanda inserita il 22/01/2010
Buongiorno, mio figlio di 6,5 anni ha tutti 10 senza fatica.E' molto simpatico e dolce ma e' sempre quello che si comporta peggio. All'asilo era sempre in castigo, alzava le mani, non ascoltava. Standogli molto dietro abbiamo eliminato la violenza,la situazione e' migliorata. Tuttavia la maestra lo deve cambiare sempre di banco perche' disturba gli altri, quando scherza e' talmente insistente che alla fine viene cacciato o scatta la rissa(non posso dare torto agli altri, e' pesante). Ma se gli spiego che poi gli altri non lo vogliono piange,sta male, e a volte si fa la pipi' addosso. Fa sport
Risposta:
Buonasera,
cerchi di spiegare a suo figlio le conseguenze dei suoi scherzi e atteggiamenti disturbanti,
cercando di favorire in lui la capacità di mettersi nei panni dell'altro per comprendere quanto possa essere fastidioso un atteggiamento come quello messo in atto da lui.
Capisco che possa essere impegnativo dovergli spiegare spesso le sue azioni, ma pensi che questo lavoro non è altro che un insegnamento che aiuta suo figlio a comprendere punti di vista differenti dal suo e migliora le sue relazioni con i coetanei.
rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
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Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Laura Scafa
Domanda inserita il 21/01/2010
salve, ho una bimba di quasi 3 anni che rifiuta in modo categorico di defecare nel wc, mentre per la pipi va tranquillamente. premetto che a causa di una forte stitichezza le sono venute le ragadi adesso corrette con l'alimentazione. preferisce il pannolino al posto del wc nonostante le abbia comprato il riduttore .a settembre dovrà andare all'asilo ma se continua cosi, nn la prenderanno . mi aiuta a capire come devo convincerla? grazie
Risposta:
Buonasera,
la bambina soffre ancora di stitichezza?
Se si, è molto probabile che la bambina abbia associato, giustamente, la cacca a un evento doloroso, e preferisca il pannolino in quanto le permette di "raccogliere" le feci nel momento in cui non è più in grado di tenerle o come conseguenza di medicinali/rimedi lassativi. Nel caso in cui la bimba non soffra più di stitichezza le consiglio di aspettare l'arrivo, ormai imminente, della bella stagione per effettuare un naturale passaggio al wc, grazie anche alle vacanze (mare, piscina ecc..), rincuorando la bimba e sottolineandole che la defecazione non è più dolorosa.
Non si preoccupi per tale difficoltà, perchè in molti bimbi che nei primi anni di vita hanno sofferto di stitichezza e hanno subìto tecniche invasive per ovviare a tale problematica, permane una vera e propria paura nel fare la cacca, per il dolore che questo processo ha sempre provocato.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordiali saluti
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Risposta pubblicata il 09/02/2010 a cura di Romina Calautti
Domanda inserita il 27/12/2009
Mio figlio ha 3 anni e mezzo e ha ancora il pannolino. Riconosce perfettamente lo stimolo della cacca e della pipì, ma ha paura di fare i suoi bisogni nel vaso. Gli ho messo la mutandina già diverse volte, ma chiede il pannolino appena sente gli stimoli. Se avvicinato al vaso urla e piange.
E' un bambino tranquillo, pieno di affetto, molto intelligente e curioso ma su questo aspetto è molto indietro. Cosa dobbiamo fare? A cosa può essere dovuto il rifiuto del vaso?
Grazie in anticipo per la risposta.
Risposta:
Gentilissima mamma, di solito l'estate e' la stagione che aiuta nel paziente lavoro di educazione al vasino.
Stare senza pannolino", pero', non significa accettare di sedersi sul vasino, bensi' e' una conquista che segna una tappa importante nella crescita e necessita attenzione e pazienza da parte dei genitori.
Puo' capitare che le prime volte non accetti di sedersi sul vasino, o che ci resti seduto solo pochi secondi e subito scappi via correndo come un pinguino, cioe' con pantaloni e mutandine calati alle caviglie.
Tutto normale: come gia' accennato il vasino e' una grossa novita' e per questo puo' anche fare paura. Non insistete, per non provocare un rifiuto, ma invitatelo a seguirvi in bagno quando voi fate la pipi', proponendo il vasino come un gioco.
Il rifiuto puo' durare anche un po' di tempo (non stupitevi se per un mese continua a non volerne sapere del vasino), l'importante è che voi non vi mostriate innervosite o deluse, perche' questo puo', da un lato peggiorare il rifiuto innescando una "prova di forza", dall'altro generare insicurezza nel bambino che sente di non rispondere alle vostre aspettative. Quando il bimbo compie questi grossi passaggi di crescita, ha bisogno di essere sostenuto emotivamente, attarverso conferme del vostro affetto e della vostra stima nei suoi confronti INCONDIZIONATAMENTE, indipendentemente dalla sua riuscita o meno.
Inoltre, un notevole progresso, spesso, necessita di una piccola regressione su qualche altro fronte: può ad esempio chiedervi di essere imboccato, anche se già da tempo mangiava tutto da solo; assecondatelo in questa sua "fatica di crescere", per un po', stimolandolo comunque a ricominciare a mangiare da solo. Qualche statagemma:
Osservare un amichetto/un'amichetta
Pupazzi che fanno pipi':I giochini di plastica che hanno la valvolina al fondo sono utili per fare comprendere come si fa la pipi' nel vasino
Un premio: Imparare a fare la pipi' nel vasino e', come abbiamo detto, una tappa di crescita e va festeggiata. Promettegli qualcosa, che "meriti" la fatica di questo passo. Ad esempio a mia figlia avevo promesso una "vera" bambola, dal momento che lei aveva solo pupazzi di peluches. Carta igienica colorata: per rendere il tutto piu' divertente potete scegliere un vasino con una forma particolare e comprare qualche rotolo di carta igienica colorata.
L'ha fatta!
Ecco che per la prima volta ha prodotto qualcosa nel vasino! E' una conquista importante, complimentatevi con lui, festeggiatelo e lasciategli osservare quello che ha prodotto: ne sara' orgoglioso e gli servira' per la volta successiva. Coraggio1 Resto a disposizione per altre domande e la saluto cordialmente.
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Risposta pubblicata il 09/02/2010 a cura di Antonina Pusateri
Domanda inserita il 04/02/2010
mia figlia frequenta l'asilo e l' altra sera alla domanda su cosa avesse fatto mi ha detto che c'erano delle nuove regole e che se non veneivano rispettate gli venivano tolti i vestiti a partire dalle scarpe in questo caso riferito agli urli ma è poi così edificante una pseudo punizione di questo tipo?
Risposta:
Assolutamente no: si rechi a scuola e riferisca alle maestre quanto la bimba le ha raccontato per verificare la correttezza delle informazioni. Cordialmente
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