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Problemi scolastici

L'esperto risponde Problemi scolastici: sezione dedicata alle domande inerenti le problematiche scolastiche.

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Tutte le risposte pubblicate in questa categoria

Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Enrico Rialti
Domanda inserita il 29/01/2010

gentile dott.la maestra di nio figlio che fa la seconda el. mi ha sottoposto alcuni problemi riguardanti il bimbo. Dice che ha una pessima organizzazione dello spazio e che ha difficolta' a copiare dalla lavagna(modifica l'ordine di cio' che copia)inoltre la sua grafia è difficile da leggere .c'è qualcosa che io possa fare per dargli un aiuto a migliorare?Grazie

Risposta:

la seconda elementare è il momento migliore per notare le difficoltà e intervenire precocemente. le suggerirei di verificare che il bambino veda bene (con una visita oculistica e se il medico lo ritiene necessario anche optometrica). Se non ci sono problemi e anche lei nota una difficoltà di grafia si consulti nuovamente conle maestre per valutare se non ci possano essere altri problemi di apprendimento. In tal caso la figura da consultare è lo psicologo o il neuropsichiatra infantile: alle volte i bambini hanno bisogno di pochi acorgimenti metodologici e con pochi aiuti migliorano velocissimamente.

Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Laura Scafa
Domanda inserita il 26/01/2010

mia figlia ha 8 anni, e frequenta la terza elementare a tempo pieno. tutt'ora ha difficoltà a portare a termine i compiti svolti in classe.non so come aiutarla anche perchè durante le prove di verifica èprende sempre il massimo cioè 10/10 ma è sempre l'ultima a terminare. io no so se lasciarla stare e far sì che crescendo si renda conto da sola che è importante terminare nel giusto tempo o farcmi aiutare da un esperto per comprendere le ragioni della sua difficoltà. aggiungo che a mia figlia piace tantissimo leggere.

Risposta:

Buonasera, dalla sua descrizione la bimba appare solamente un pochino lenta nello svolgere i compiti, bisognerebbe indagare in maniera più approfondita se sua figlia faccia fatica a leggere e/o comprendere i testi, nonostante ami farlo e ottenga ottimi risultati, che giustifichi l'impiego di un tempo eccessivamente lungo. Se questa latenza di tempo le appare eccessiva, ne parli anche con le insegnanti e valuti la possibilità di un approfondimento diagnostico. cordiali saluti, rimango a disposizione

Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Laura Scafa
Domanda inserita il 25/01/2010

Ho un bambino di otto anni che fa 3° elementare. Con l'introduzione delle materie da studiare ci siamo accorti di alcune difficoltà nell'apprendimento. Le faccio un esempio: ieri pomeriggio si doveva geometria, l'angolo (definizione e vari tipi di angolo. Letta e ripetuta + volte, sembrava la sapesse, anche se un po' incerto. A distanza di mezz'ora riproponevo la stessa domanda e riscontravo sempre + difficoltà nel rielaborare la definizione. Abbiamo provato a spiegarla andando alla ricerca dei vari angoli sparsi per la casa: sempre peggio. Vorrei andare + a fondo con visite specialistiche.

Risposta:

Buonasera. Se ritiene che suo figlio abbia difficoltà nell'apprendimento, le consiglio un approfondimento diagnostico, in quanto questa è l'età migliore per effettuare approfondimenti e interventi riabilitativi efficaci. Mi contatti se posso esserle di ulteriore aiuto cordiali saluti

Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Enrico Rialti
Domanda inserita il 21/01/2010

La ringrazio per la risposta datami il 19/01 alla mia del 08/01. La valutazione con scala WPPSI a dato i seguenti risultati: QIT 85-QIV 81-QIP 92. Mia figlia non ha problemi di comprensione del linguaggio, ma il suo problema a parlare le viene da fattori fisici(palato stretto, adenoidi e tonsille grosse). Il neuropsichiatra infantile ha detto che ha tratti di infatilismo (ha 5 anni e 1/2). Cosa posso fare per aiutarla a migliorare? Grazie

Risposta:

gentile signora, credo che la cosa migliore sia istituire un valido rapporto collaborativo tra famiglia, specialisti e scuola. E' molto importante che di fronte anche a piccole difficoltà ci sia una rete intorno al bambino che garantisce la possibilità di un intervento mirato e univoco. In generale per i bambini è molto importante la routine e anche nell'apprendimento è importante essere piuttosto ripetitivi pur non essendo monotoni: si deve raggiungere l'automatismo in molte abilità e solo gradualmente procedere al raggiungimento del gradino successivo. Al tempo stesso E' molto importante anche stimolare i bambini, proponendo attività che siano avvincenti e che pongono loro problemi da risolvere. molte attività possono essere proposte sotto forma di gioco, dalla cucina al mettere a posto. provi a rendere queste attività strumenti di ampliamento per il lessico e i "pensieri" di sua figlia e si preoccupi di rimanere in stretti contatti con chi la segue affinchè il suo lavoro e il loro lavoro sia integrato e punti agli stessi obiettivi. Discuta anche di quale è il percorso più adatto per sua figlia per la scuola primaria: è fondamentale (che sia presto o più tardi) arrivare alle elementari sapendo già cosa chiedere alla bambina, cosa si vuole ottenere e come. saluti

Risposta pubblicata il 20/05/2010 a cura di Enrico Rialti
Domanda inserita il 21/01/2010

Mia figlia di 10 anni fa fatica a memorizzare ciò che deve studiare,non prende bene le consegne dei compiti,mi nasconde le verifiche,fa errori c con g,le doppie.Quando la rimprovero ci sta male e inizio a pensare che non sia più svogliatezza ma che cia sia di più.A metà della 5 elementare mi sembrano assurde certe cose.Dice che è stanca,il tempo pieno non l'aiuta.Cosa posso fare? Le ho chiesto di scrivere tutto quello che fanno a scuola perchè lei dice sempre "niente".Le maestre prima dicevano che doveva maturare o solo che va male e che va bene a giorni, che ha la testa tra le nuvole.Grazie

Risposta:

Signora, credo sia molto importante prendere sul serio quello che nota e "la stanchezza" che denota la sua bambina. Alle volte sietro a queste manifestazioni possono celarsi piccole difficoltà con l'apprendimento a un livello più generale. Difficoltà ad esempio su base linguistica che possono migliorare in breve tempo con l'aiuto di una logopedista. Altre volte difficoltà di apprendimento specifiche che necessitano di approcci metodologici e didattici adatti per garantire al bambino non solo la serenità di imparare ma anche il successo di imparare!!! le consiglio quindi di rivolgersi al pediatra e fissare un appunto con un neuropsichiatra infantile o uno psicologo per valutare che non vi siano difficoltà di apprendimento specifiche. Mi faccia sapere saluti e.r.

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