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Famiglia ed emozioni

Tutti gli articoli pubblicati in questa rubrica

La nascita del padre
di Walter Bernero

L’educazione nella nostra cultura è “maternocentrica”, cioè fortemente strutturata intorno alla figura della madre, con l’effetto di una evidente preponderanza del codice materno sullo stile comunicazionale e sulla costruzione degli stili emozionali e di pensiero nel bambino.
La famiglia e l'emotività espressa EE - (II parte)
di Raffaele Crescenzo

L’operatore diventa per la famiglia una persona con cui condividere ansie e incertezze. Egli sembra in grado di raccogliere e di riconoscere quei bisogni dell’intera famiglia. Inoltre, sembra rappresentare per molte famiglie una maniera per accedere nuovamente a una "normalità" relazionale frequentemente abbandonata a causa della malattia, un riavvicinarsi a relazioni sociali frequentemente trascurate a causa del totale assorbimento relativo all’assistenza.

La famiglia e l'emotività espressa EE - (I^ parte)
di Raffaele Crescenzo

La sofferenza è una esperienza che si colloca all’interno delle relazioni familiari ed, al suo interno, si può trovare comprensione, ascolto, aiuto, ma anche aggressività, diffidenza, disconferma; se tali manifestazioni emotive non trovano ascolto, sostegno con molta probabilità l’esperienza del dolore finisce per diventare una continua lacerazione, una sensazione di colpa rispetto al sistema relazionale familiare.
Famiglia e malattia (ultima parte)
di Raffaele Crescenzo

La continuità assistenziale deve essere garantita mediante l’integrazione con i servizi ospedalieri e quelli socio-assistenziali e con il coinvolgimento costante delle famiglie attraverso la loro preparazione, con una particolare attenzione all’umanizzazione dell’assistenza
Famiglia e malattia (II^ parte)
di Raffaele Crescenzo

è opportuno sottolineare che la malattia di un familiare, con tutti i risvolti psicologici ed emozionali, colpisce principalmente il “caregiver” (supporter).La “persona attorno alla quale, sostenendola e potenziandola, si può costruire una sorta di “impalcatura psicologica” in grado di sostenere il peso della situazione e ridistribuirlo emotivamente, compensato, agli altri componenti del nucleo”
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